Reclutamento di apprendisti: marketing della formazione, social media e come rivolgersi alla Generazione Z
I posti di apprendistato non occupati costano denaro alle aziende – e il problema si aggrava ogni anno. I classici annunci di lavoro sui portali dedicati semplicemente non raggiungono più la Generazione Z: loro non scorrono le pagine di StepStone, ma quelle di TikTok. Chi vuole attirare apprendisti nel 2024 e oltre deve essere presente proprio dove il gruppo target trascorre effettivamente il proprio tempo.
Perché gli annunci di lavoro tradizionali non funzionano più con la Generazione Z
La Generazione Z – ovvero tutti coloro che sono nati tra il 1997 e il 2012 – ha un comportamento nell’uso dei media radicalmente diverso rispetto a tutte le generazioni precedenti. Prende le proprie decisioni sulla base dell’autenticità, non sulla base di opuscoli patinati. Un annuncio di lavoro che recita «Offriamo: un ambiente di lavoro moderno e gerarchie piatte» non suscita alcuna reazione nei sedicenni.
Cosa interessa davvero alla Generazione Z
Uno sguardo autentico sulla quotidianità lavorativa
persone vere, situazioni vere
- Formati rapidi e visivi: brevi video al posto di lunghi testi
- Rendere visibili i valori e la cultura aziendale, non limitarci a descriverli
- Interazione diretta: commenti, messaggi diretti, procedure di candidatura semplici e accessibili
- Fiducia tra pari: gli attuali apprendisti sono più credibili dei dipartimenti delle risorse umane
Ecco il succo del discorso:
L’infografica mostra quali canali social, come LinkedIn e Instagram, offrono i migliori risultati nel reclutamento e come rivolgersi in modo mirato ai candidati.
TikTok diventa un canale di reclutamento: questa infografica mostra come le aziende utilizzano TikTok per promuovere il proprio marchio come datore di lavoro e rivolgersi in modo mirato ai candidati.

«Le migliori campagne dedicate agli apprendisti non sono girate dall’ agenzia di marketing, ma dagli stessi apprendisti con lo smartphone.»
Ciò significa che per un reclutamento efficace degli apprendisti non servono produzioni costose. Occorre il coraggio di essere autentici e una strategia chiara su quali piattaforme diffondere il messaggio. In questo contesto, l’Employer Branding riveste un ruolo centrale, poiché è proprio il marchio del datore di lavoro a determinare se un’azienda venga presa in considerazione o meno.
Le piattaforme giuste per il reclutamento degli apprendisti
| Piattaforma | Fascia d’età (principale) | Formato dei contenuti | Impegno | Potenziale di reclutamento |
|---|---|---|---|---|
| TikTok | 13–25 anni | Brevi video (15–60 sec.), tendenze, dietro le quinte | Medio (regolare) | potenziale massimo |
| 16–30 anni | Reels, Storie, post a carosello | Medio | molto alto | |
| YouTube | 15–35 anni | Vlog degli apprendisti, giornate degli apprendisti, video di domande e risposte | Elevato (produzione) | molto alto |
| 22–35 anni | Articoli,approfondimenti sulla carriera | Basso–Medio | Piuttosto un percorso di studi duale | |
| WhatsApp / Messenger | 14–30 anni | Candidatura tramite chat, canale informativo | Bassa | Alto tasso di conversione |
| Siti di annunci di lavoro tradizionali | 25–45 anni | Annunci testuali | Bassa | quasi nessuna Generazione Z |
TikTok al primo posto nel reclutamento di apprendisti
TikTok è ormai la piattaforma più importante in assoluto per il reclutamento di apprendisti. Oltre 20 milioni di utenti in Germania, la maggior parte dei quali in età formativa, e un algoritmo che permette anche agli account più piccoli, se con contenuti di qualità, di diventare virali. Nessun altro canale raggiunge i giovani dai 15 ai 20 anni in modo così diretto ed economico. Un’agenzia pubblicitaria specializzata in TikTok offre supporto professionale per muovere i primi passi e realizza anche campagne a pagamento, nel caso in cui laportata organica sia ancora in fase di sviluppo.

Esempio pratico: come un’azienda artigiana ha ricevuto 40 candidature grazie a TikTok
Nel 2023, un’azienda elettrica di medie dimensioni della Renania Settentrionale-Vestfalia si è trovata ad affrontare un problema classico: tre posti di apprendistato vacanti, pochissime candidature tramite il proprio sito web e le bacheche di lavoro locali. L’azienda ha deciso di affidare a due apprendisti attualmente in servizio un compito semplice: filmate la vostra giornata lavorativa – senza copione, con lo smartphone.
- 12 video su TikTok, con una media di 8.000 visualizzazioni per video
1 video virale con oltre 180.000 visualizzazioni
Argomento: «Quanto guadagno davvero come apprendista?»
40 candidature tramite il link nella biografia e messaggi diretti
Tutti e tre i posti di apprendistato sono stati assegnati, due candidati sono in lista d’attesa
- Costo totale: meno di 500 euro (senza team di produzione esterno)
Ecco il succo del discorso:
«Il video sullostipendio degli apprendisti ha dato risultati migliori di tre anni di annunci di lavoro messi insieme.»
Idee concrete per i contenuti delle campagne di reclutamento degli apprendisti
“Una giornata da apprendista”
Seguire l’azione, filmare, mostrare situazioni reali
Video sugli stipendi
Quanto guadagno nel 1°, 2° e 3° anno di apprendistato?
- Risponde l’apprendista: rispondere in diretta alle domande più frequenti dei candidati
Errori e insegnamenti tratti
Qual è stato l’errore più grave commesso nel primo mese?
- Presentazione del team: istruttori e apprendisti insieme in un video
Dietro le quinte
Officina, cucina, ufficio: luoghi reali, non foto d’archivio
Chi desidera sviluppare in modo sistematico idee di marketing nel settore delle risorse umane dovrebbe elaborare un piano editoriale strutturato.
La lista di controllo in 10 punti per una campagna di reclutamento di apprendisti
| # | Misura | Stato |
|---|---|---|
| 1 | Definire il gruppo target: quali professioni, quale regione, quale fascia d’età? | ☐ |
| 2 | Creare un account TikTok e Instagram e completarne i profili | ☐ |
| 3 | Coinvolgere gli attuali apprendisti come creatori di contenuti (su base volontaria + incentivata) | ☐ |
| 4 | Preparare un piano editoriale per 3 mesi (minimo 2 post a settimana) | ☐ |
| 5 | Semplificare il processo di candidatura: WhatsApp, candidatura diretta tramite DM o modulo | ☐ |
| 6 | Definire il messaggio chiave dell’Employer Branding: perché proprio da noi? | ☐ |
| 7 | Pubblica il tuo primo video – non aspettare che sia «perfetto» | ☐ |
| 8 | Lanciare una campagna a pagamento (TikTok Ads o Instagram Ads) per ottenere visibilità a livello locale | â |
| 9 | Misurazione delle prestazioni: copertura, clic sul link nella biografia, candidature ricevute | ☐ |
| 10 | Dopo 60 giorni, fai il punto della situazione: cosa ha funzionato? Raddoppia e ripeti. | ☐ |
Da un maggior numero di candidature a un minor numero di posti vacanti: il ROI diretto
Il reclutamento degli apprendisti non è un semplice processo delle risorse umane: è una decisione di natura aziendale. Ogni posto di apprendistato vacante costa a un’azienda in media tra i 5.000 e i 15.000 euro all’anno. Il reclutamento tramite social media colma direttamente questa lacuna: con campagne TikTok ben strutturate, i costi per candidatura si aggirano tra i 5 e i 30 euro. Una strategia coerente, supportata da un’agenzia di reclutamento esperta, si ripaga di norma già nel primo ciclo di reclutamento.
L’Employer Branding come base fondamentale
Tutte le singole iniziative funzionano solo se le basi sono solide: il marchio del datore di lavoro. Le agenzie specializzate nell’employer branding aiutano a definire con maggiore precisione il posizionamento e a valorizzarlo in modo coerente su tutti i canali di reclutamento. Chi affronta la questione in modo olistico combina contenuti organici sui social media con un marketing mirato nel settore delle risorse umane e un processo di candidatura efficiente.
Conclusione
Il reclutamento di apprendisti tramite i social media non è una moda passeggera: è la nuova normalità. TikTok, Instagram e YouTube raggiungono il pubblico di riferimento proprio dove questo trascorre le proprie giornate. Iniziare è più semplice di quanto si pensi: bastano uno smartphone, due apprendisti motivati e un piano editoriale per ottenere risultati misurabili nel giro di tre mesi.



















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