Visibilità: cosa rende davvero visibili le aziende su Google

Nel marketing,la visibilità descrive il grado di presenza di un marchio o di un sito web proprio dove il proprio target di riferimento effettua effettivamente le ricerche, sia nei risultati di ricerca tradizionali, sui social network o, sempre più spesso, anche nelle risposte fornite dai sistemi di IA generativa. Il concetto va quindi ben oltre il semplice posizionamento su Google e viene pertanto considerato sempre più spesso come un indicatore a sé stante, accanto ai classici dati relativi al fatturato.

Perché la visibilità è più di una semplice posizione in classifica

Un sito web può posizionarsi ottimamente per una singola parola chiave e tuttavia risultare poco visibile se il pubblico di riferimento utilizza termini completamente diversi o si informa principalmente attraverso altri canali. La visibilità prende quindi in considerazione l’intera gamma di ricerche e canali rilevanti anziché una singola posizione, il che la rende più resistente alle singole fluttuazioni di posizionamento rispetto alla semplice fissazione sul primo posto.

Dall’esperienza nella consulenza: le aziende spesso si concentrano su una singola parola chiave desiderata, mentre dieci query di ricerca più piccole e tematicamente correlate fornirebbero complessivamente un traffico nettamente maggiore.

Chi invece copre l’intera gamma tematica del proprio pubblico di riferimento, acquisisce una visibilità che, anche in caso di aggiornamenti degli algoritmi, rimane più stabile rispetto a una singola posizione in cima alla classifica. Questa ampiezza si ottiene solitamente attraverso un lavoro costante sui contenuti nel corso di un periodo di tempo prolungato.

  • Più di una singola posizione in classifica
  • Copre un’ampia gamma di argomenti anziché una singola parola chiave
  • Più stabile rispetto agli aggiornamenti degli algoritmi
  • Si sviluppa nel corso di un periodo di tempo prolungato
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Canali di visibilità tradizionali e nuovi

Oltre alla classica ricerca su Google, ormai anche le risposte generate dall’IA, le ricerche sui social media e i servizi di mappatura rientrano tra i canali in cui si acquisisce o si perde visibilità. Una strategia SEO efficace tiene quindi conto di più canali contemporaneamente, anziché affidarsi esclusivamente a un unico mezzo.

  • La ricerca su Google rimane il canale principale
  • Le risposte basate sull’intelligenza artificiale integrano le classifiche tradizionali
  • La ricerca sui social media sta acquisendo sempre più importanza
  • Una strategia multicanale anziché un approccio incentrato su un unico canale
  • Verificare regolarmente la pertinenza dei canali

Garantire la visibilità dal punto di vista tecnico e dei contenuti

Fattori tecnici come il tempo di caricamento e l’indicizzabilità sono determinanti per stabilire se i contenuti abbiano o meno la possibilità di essere visibili, prima ancora che la rilevanza dei contenuti stessa entri in gioco. Un audit SEO/GEO regolare individua proprio queste lacune tecniche prima che comportino una perdita misurabile in termini di copertura.

  • La tecnologia come presupposto per la visibilità
  • Verificare innanzitutto i tempi di caricamento e l’indicizzabilità
  • Un audit periodico mette in luce alcune lacune
  • La rilevanza dei contenuti è determinante solo in un secondo momento
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La visibilità come base della fiducia

Per le persone e i marchi che desiderano essere percepiti come esperti, la visibilità è inoltre strettamente legata al personal branding, mentre le aziende nel settore B2B spesso puntano in modo mirato su una propria strategia di visibilità per acquisire potenziali clienti. Entrambi gli approcci perseguono lo stesso obiettivo con un focus diverso.

  • Il personal branding rafforza la visibilità individuale
  • Le strategie B2B puntano sui lead piuttosto che sulla copertura
  • Stesso principio di base, approccio diverso
  • La fiducia nasce solo grazie a una presenza costante

Misurare la visibilità: indicatori che vanno oltre la posizione

Per poter confrontare la visibilità nel tempo, molte aziende utilizzano un indice di visibilità aggregato che sintetizza le posizioni in classifica di numerosi termini di ricerca in un unico valore. Inoltre, le impressioni e i tassi di clic riportati nella Google Search Console forniscono un quadro più realistico rispetto a una singola istantanea del posizionamento relativo a un determinato termine di ricerca.

  • L’indice di visibilità riassume molti concetti
  • Le immagini mostrano l’autonomia effettiva
  • Il tasso di clic integra la semplice posizione in classifica
  • L’andamento nel tempo è più importante del singolo valore

Creare visibilità in modi diversi a seconda dei vari settori

La rapidità con cui è possibile ottenere visibilità e i canali attraverso i quali ciò avviene variano notevolmente a seconda del settore: i fornitori di servizi locali spesso ottengono visibilità più rapidamente tramite servizi di mappe e recensioni, mentre le offerte B2B che richiedono una spiegazione tendono a diventare visibili piuttosto attraverso articoli di settore e ricerche ricorrenti. Un approccio generico valido per tutti i settori è quindi raramente efficace.

  • I fornitori di servizi locali traggono vantaggio dai servizi di mappatura
  • Le offerte B2B necessitano di articoli specialistici esplicativi
  • Le modalità di visibilità variano a seconda del settore
  • Una strategia generica raramente si adatta a tutte le situazioni

Visibilità nei sistemi di ricerca basati sull’IA generativa

Oltre alle classifiche tradizionali, sta acquisendo sempre più importanza la visibilità nelle risposte fornite da sistemi come ChatGPT, quando gli utenti chiedono direttamente dei consigli invece di consultare un classico elenco di risultati. Un’agenzia GEO specializzata si occupa proprio di come i contenuti compaiano in tali risposte generate.

A differenza della SEO tradizionale, questo processo è difficilmente controllabile in modo diretto, ma l’esperienza dimostra che i contenuti chiaramente strutturati e basati sui fatti vengono ripresi più spesso da questi sistemi rispetto ai testi pubblicitari formulati in modo vago.

  • Le risposte generate dall’intelligenza artificiale integrano i tradizionali elenchi di risultati
  • L’agenzia GEO si concentra sulle risposte generate
  • Il controllo diretto è praticamente impossibile
  • Si privilegiano contenuti chiari e basati sui fatti

Valutare la visibilità rispetto alla ricerca classica su Google

Anche la classica ricerca su Google integra sempre più spesso sintesi generate dall’intelligenza artificiale direttamente nella pagina dei risultati, rendendo sempre più labile il confine tra il classico posizionamento nei risultati e la risposta generativa.

Per le aziende ciò significa che la visibilità non va più misurata solo in base alla posizione in un elenco di link, ma anche in base alla presenza o meno dei propri contenuti in questi nuovi formati di risposta sintetici.

  • Sintesi basate sull’intelligenza artificiale direttamente nei risultati di ricerca
  • Il confine con le risposte generative diventa sempre più labile
  • La semplice presenza nell’elenco dei link non è sufficiente
  • Verifica la presenza nei nuovi formati di risposta

Sull'autore Chefredaktion
Stephan M. Czaja

Unternehmer, Nerd und Coder mit Liebe für Marketing, Ads, Creatives und Kampagnen. Schreibe, seit ich denken kann — über alles, was zählt.