Rilancio: pianificare, migrare e garantire la sicurezza del sito web
Un rilancio è molto più di un semplice restyling: riguarda la struttura, i contenuti, la tecnologia e spesso anche l’intero dominio di un sito web. Più il sito è grande e più reparti sono coinvolti, più diventa importante definire chiaramente le responsabilità per ogni singola fase. Se in questo contesto si trascura la mappa del sito o si imposta in modo errato il file robots.txt, si rischia una perdita di visibilità che si manifesterà solo settimane dopo. Chi desidera approfondire esclusivamente l’aspetto SEO di un rilancio, troverà maggiori dettagli nel nostro articolo
Pianificazione prima del rilancio vero e proprio
Il primo passo consiste in un’analisi completa dello stato attuale del sito web: quali pagine esistono, quali generano traffico e quali soggetti interessati sono coinvolti, dal marketing all’IT fino al servizio clienti. Senza questa analisi, nel corso del processo successivo capita spesso che vengano trascurate pagine che in realtà dovrebbero essere mantenute.
Un rilancio senza un elenco completo degli URL del vecchio sito web comporta quasi sempre la mancanza di reindirizzamenti e la perdita di posizionamenti.
La pianificazione deve inoltre prevedere un calendario realistico con margini di tempo per i test, poiché le migrazioni raramente procedono esattamente secondo il progetto iniziale. Coinvolgere tempestivamente le parti interessate permette inoltre di evitare che requisiti importanti emergano solo poco prima della messa in produzione.
- Elenco completo degli URL del vecchio sito
- Verificare il volume di traffico e il fatturato per pagina
- Coinvolgere le parti interessate di tutti i reparti
- Stabilire un calendario realistico con un margine di tempo
Un processo decisionale chiaramente documentato aiuta inoltre a chiarire rapidamente eventuali richieste di chiarimenti successive relative a singole decisioni, invece di dover ridiscutere, settimane dopo la messa in produzione, il motivo per cui determinate pagine sono state rimosse.
Migrazione dei contenuti e della struttura
Durante la migrazione vera e propria, i contenuti, le immagini e le strutture del database vengono trasferiti nel nuovo sistema, spesso in concomitanza con una riprogettazione e una modifica della struttura del sito. Anche i collegamenti interni e le categorie esistenti non dovrebbero essere semplicemente copiati, ma verificati per accertarne l’attuale rilevanza. Un audit dei contenuti prima della migrazione consente di individuare quali contenuti devono essere effettivamente trasferiti e quali possono essere eliminati senza essere sostituiti.
- Eseguire un audit dei contenuti prima della migrazione
- Pianificare i reindirizzamenti per tutti gli URL principali
- Confrontare la nuova struttura della pagina con quella precedente
- Importare immagini e metadati per intero
Parallelamente alla migrazione tecnica, vale la pena dare un’occhiata ai backlink esistenti provenienti da siti esterni, in modo che i link particolarmente preziosi vengano reindirizzati in modo mirato ai nuovi indirizzi di destinazione corretti.
Errori comuni in occasione di un rilancio
Molti problemi che sorgono dopo un rilancio non sono causati dal nuovo design in sé, ma da piccoli dettagli che vengono trascurati nella frenesia del lancio. La mancanza di reindirizzamenti per i vecchi URL, una directory bloccata per errore o un aggiornamento dimenticato dell’integrazione di Analytics sono tra i classici ostacoli. Spesso, quando si introduce una nuova struttura del sito, anche i link interni non vengono adeguati in modo coerente ai nuovi indirizzi di destinazione, il che porta a messaggi di errore e a un peggioramento dell’esperienza utente. Una fase di test strutturata in un ambiente di prova non pubblico, prima che il nuovo sito web venga effettivamente pubblicato, consente di individuare tempestivamente la maggior parte di questi errori.
- Mancanza di reindirizzamenti per i vecchi URL
- Delle cartelle bloccate per errore che sono state trascurate
- Integrazione di Analytics non aggiornata
- Adattare i link interni alla nuova struttura
Una semplice lista di controllo, che viene esaminata congiuntamente dal reparto tecnico e dalla redazione prima della messa in onda, riduce notevolmente il rischio di tali errori senza rallentare ulteriormente l’intero processo.
Verifica tecnica dopo la messa in produzione
Subito dopo la messa online, il nuovo sito web richiede particolare attenzione: è necessario verificare la velocità di caricamento rispetto alla versione precedente, assicurarsi che i reindirizzamenti funzionino correttamente e fornire ai motori di ricerca segnali aggiornati sulla nuova struttura. Solo un periodo stabile senza nuovi messaggi di errore indica che il rilancio è effettivamente completato dal punto di vista tecnico, non il semplice clic su «pubblica».
- Confronta il tempo di caricamento con quello della versione precedente
- Verificare i reindirizzamenti a campione
- Informare i motori di ricerca della nuova struttura
- Intensificare il monitoraggio nelle prime settimane
Chi monitora con particolare attenzione le prime settimane successive al rilancio, individua tempestivamente eventuali scostamenti rispetto alla visibilità precedente e può intervenire in modo mirato, anziché reagire solo dopo un calo significativo.
Rilancio: gli errori più comuni dopo la messa online
Oltre alla mancanza di reindirizzamenti, una struttura degli URL trasferita in modo non corretto è uno degli errori più costosi dopo un rilancio. Se lo schema degli indirizzi completi cambia senza che ogni vecchio URL rimandi in modo mirato al suo nuovo corrispondente, anche le pagine più forti e con un buon posizionamento perdono la posizione che avevano fino a quel momento.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la base tecnica nel suo complesso: se, nell’ambito del rilancio, si procede contemporaneamente alla sostituzione dell’intero sistema, la
- Non modificare mai lo schema URL senza impostare un reindirizzamento
- Prevedere fin dall’inizio le basi tecniche
- Pensare insieme al cambiamento di sistema e al rilancio
- Non rimandare l’esame all’ultimo momento
Dimostrare il successo del rilancio con i dati
Il successo effettivo di un rilancio non si misura solo dal design, ma da indicatori misurabili prima e dopo la messa online. A tal fine, è fondamentale configurare correttamente Google Analytics sul nuovo sito web, idealmente con un periodo di riferimento ben definito rispetto alla versione precedente.
Senza questo confronto è difficile dimostrare se il calo del traffico o dei posizionamenti sia effettivamente correlato al rilancio o sia invece dovuto ad altre cause indipendenti.
- Confrontare gli indicatori prima e dopo il rilancio
- Configurare tempestivamente Analytics sulla nuova pagina
- Definire chiaramente il periodo di riferimento
- Distinguere chiaramente le cause dei cali

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