Dati di addestramento dell’IA: come apprendono i modelli linguistici e cosa significa questo per i siti web

Ogni modello linguistico come ChatGPT è stato addestrato con enormi quantità di testi digitali, i cosiddetti dati di addestramento dell’IA. Chiunque intenda affidarsi a un’agenzia GEO o desideri rendere visibili i propri contenuti su ChatGPT dovrebbe comprendere da dove provengono questi dati, in che modo influenzano il comportamento di un modello e se il proprio sito web ne faccia effettivamente parte.

Cosa sono i dati di addestramento per l’IA?

I dati di addestramento dell’IA sono le quantità di testo, le immagini e gli altri contenuti con cui viene alimentato un modello di IA durante lo sviluppo. Partendo da miliardi di parole, il modello apprende schemi, correlazioni e logica linguistica, senza memorizzare in modo permanente le singole fonti in chiaro. Fornitori come OpenAI utilizzano a tal fine siti web accessibili al pubblico, libri digitalizzati, post sui forum e, inoltre, set di dati concessi in licenza, acquistati appositamente per determinati settori specialistici.

Suggerimento: chi desidera verificare se il proprio dominio compare nei set di dati di addestramento più diffusi può avvalersi di strumenti di verifica specializzati o inviare richieste dirette ai fornitori.

Dopo l’addestramento iniziale vero e proprio, di solito segue una fase di perfezionamento con feedback umano, in cui valutatori reali classificano e correggono le risposte, affinché il modello diventi più utile e affidabile. I dati di addestramento originali rimangono la base per l’intera comprensione del linguaggio, mentre la messa a punto fine modella soprattutto il tono e la sicurezza.

  • Testi tratti dal web aperto
  • Libri digitalizzati e letteratura specialistica
  • Dati dei partner autorizzati
  • Contenuti dei forum e delle community
  • Dialoghi di esempio valutati da persone reali
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I contenuti del proprio sito web finiscono nei dati di allenamento?

Il fatto che un sito web venga effettivamente indicizzato dipende in larga misura dalle impostazioni tecniche e dal momento della pubblicazione. Molti crawler dei fornitori di IA rispettano il file robots.txt e possono essere bloccati o autorizzati in modo mirato, proprio come fanno da anni i crawler dei motori di ricerca tradizionali. Chi desidera rendere visibili i propri contenuti in modo mirato, ad esempio per ottenere più menzioni nelle risposte di ChatGPT, non dovrebbe quindi bloccare questi crawler in modo indiscriminato, ma gestire in modo mirato quali aree del sito web debbano essere accessibili.

  • Il file robots.txt regola l’accesso
  • I meta tag possono escludere i crawler
  • I paywall impediscono la lettura
  • I contenuti più vecchi sono stati spesso già inseriti

Perché questo è importante per le aziende

Per i responsabili del marketing, ciò che conta non è tanto la tecnologia nei dettagli, quanto piuttosto il fatto che il proprio marchio compaia o meno nelle risposte generate dall’IA. I contenuti che sono stati disponibili sul web aperto sin dall’inizio e in modo permanente hanno maggiori possibilità di essere stati utilizzati come base di conoscenza per i modelli linguistici e, di conseguenza, vengono citati più spesso nelle risposte generate. Questo è un elemento fondamentale della Generative Engine Optimization, che non riguarda solo il classico posizionamento su Google, ma anche la visibilità nelle risposte generate dall’IA. Una solida ottimizzazione SEO dei testi rimane comunque la base, poiché i contenuti strutturati e formulati in modo chiaro possono essere elaborati e citati più facilmente sia dai motori di ricerca che dai sistemi di IA.

  • Una presenza online precoce aumenta le opportunità di formazione
  • Si preferiscono testi chiari e ben strutturati
  • Verificare i riferimenti ai marchi nelle risposte generate dall’IA
  • GEO integra la SEO classica
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Dati di addestramento dell’IA rispetto alle risposte in tempo reale

Una differenza importante risiede nel fatto che i modelli linguistici classici “congelano” le loro conoscenze a una determinata data di riferimento: tutto ciò che accade sul web in seguito, inizialmente non è noto al modello. Strumenti come Perplexity combinano quindi un modello addestrato con una ricerca web in tempo reale, al fine di integrare informazioni aggiornate che non sono ancora presenti nei dati di addestramento originali. Per le aziende ciò significa che, anche dopo l’addestramento, rimane importante essere presenti e aggiornati sul web aperto.

  • I dati relativi all’allenamento hanno una data di riferimento
  • La ricerca in tempo reale colma le lacune di conoscenza
  • Entrambe le fonti vengono prese in considerazione nelle risposte
  • I contenuti attuali mantengono la loro importanza nel tempo

Il diritto d’autore e il dibattito sui dati di addestramento dell’IA

L’utilizzo di contenuti accessibili al pubblico come dati di addestramento solleva questioni giuridiche che in molti paesi non sono ancora state chiarite in modo definitivo. Editori, autori e singoli gestori di siti web chiedono sempre più spesso una regolamentazione più chiara su chi possa utilizzare quali contenuti e a quali condizioni per l’addestramento di modelli commerciali. Per le aziende ciò significa almeno conoscere la propria posizione su questa questione, anche senza dover intraprendere azioni legali.

In attesa di una normativa uniforme, a molti gestori di siti web non resta che ricorrere al controllo tecnico tramite il file robots.txt e i meta-tag come strumenti pratici. Chi desidera promuovere attivamente la propria visibilità nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale, come i risultati di ricerca di Google basati sull’IA, dovrà quindi continuare ad autorizzare consapevolmente questi bot, mentre altri gestori li bloccheranno in modo mirato.

Alcuni fornitori mettono ormai a disposizione meccanismi propri attraverso i quali i gestori dei siti web possono opporsi espressamente all’utilizzo dei propri contenuti per future attività di training, indipendentemente dal blocco tecnico generale previsto dal file robots.txt. Chi è a conoscenza di questa possibilità può decidere autonomamente se il proprio sito web debba partecipare o meno a questo processo.

  • In molti luoghi la normativa in materia è ancora da definire
  • Le case editrici chiedono condizioni più chiare
  • Essere consapevoli della propria posizione al riguardo
  • Il controllo tecnico rimane uno strumento pratico

Ottimizzare i propri contenuti in modo mirato per i dati di allenamento

Chi desidera contribuire alla creazione dei futuri dati di formazione dovrebbe pubblicare i contenuti in modo tale che rimangano chiaramente comprensibili anche senza un contesto aggiuntivo. Definizioni chiare, una struttura ordinata e una mappa del sito ben curata, come descritto nelle Nozioni di base di Webmaster Tools, facilitano ai crawler l’acquisizione completa e corretta dei contenuti.

Altrettanto importante è garantire la coerenza in tutto il sito web: se le informazioni presenti nelle diverse pagine secondarie sono contraddittorie, diminuisce la probabilità che un modello adotti la versione corretta. Mantenere dati uniformi in un punto centrale è quindi vantaggioso sia per le persone che per i futuri cicli di addestramento.

Le pagine particolarmente dense e ricche di informazioni, come i glossari o le sezioni FAQ ben curate, si prestano particolarmente bene a questa ottimizzazione, poiché raccolgono le conoscenze fondamentali in una forma compatta e formulata in modo chiaro. L’esperienza dimostra che tali pagine vengono acquisite correttamente più facilmente rispetto ad articoli lunghi, strutturati in modo narrativo e ricchi di informazioni secondarie.

  • Una struttura chiara facilita la registrazione
  • Sono state inserite preferibilmente definizioni univoche
  • Coerenza in tutto il sito web
  • Le contraddizioni riducono le possibilità di acquisizione

Sull'autore Chefredaktion
Stephan M. Czaja

Unternehmer, Nerd und Coder mit Liebe für Marketing, Ads, Creatives und Kampagnen. Schreibe, seit ich denken kann — über alles, was zählt.