Tipi di campagna: panoramica sui formati di Google Ads
I tipi di campagna in Google Ads determinano su quali spazi viene visualizzato un annuncio e quanto controllo rimane nelle mani del marchio inserzionista. Dall’annuncio di ricerca classico al formato completamente automatizzato, i tipi differiscono notevolmente per obiettivi, requisiti di dati e gestione delle offerte. Chi sceglie il tipo di campagna sbagliato per i propri obiettivi finisce per pagare clic o impressioni che non corrispondono affatto al proprio obiettivo aziendale.
Panoramica dei principali tipi di campagne
Le campagne di ricerca si basano su termini di ricerca specifici e sono adatte agli utenti con una chiara intenzione di acquisto. Le campagne display, invece, raggiungono un pubblico più ampio tramite annunci visivi nella rete pubblicitaria di Google, mentre le campagne Shopping ricavano l’immagine del prodotto e il prezzo direttamente dal feed dei prodotti.
Dall’esperienza pratica nella consulenza: molte aziende iniziano con il tipo di campagna che conoscono meglio, anziché con quella più adatta al proprio obiettivo. Una campagna di ricerca finalizzata esclusivamente alla notorietà del marchio comporta quasi sempre uno spreco di budget.
È più sensato definire innanzitutto l’obiettivo vero e proprio, che si tratti di vendite, rafforzamento del marchio o generazione di lead, e solo successivamente scegliere il tipo di campagna più adatto. Questa sequenza può sembrare banale, ma nella pratica viene spesso invertita, soprattutto perché un determinato tipo di campagna è di tendenza in quel momento o perché un concorrente la sta promuovendo in modo visibile.
- Campagne di ricerca mirate a un’intenzione di acquisto concreta
- Campagne pubblicitarie su display per una vasta copertura
- Campagne di shopping direttamente dal feed
- Scegli prima l’obiettivo, poi il tipo di campagna
- Pianificare il budget separatamente per ogni tipo di campagna
Formati automatizzati: Performance Max e campagne Smart
- Un tipo di campagna per più canali
- Offerta automatizzata senza regolazione manuale di precisione
- Meno informazioni sui termini di ricerca
- Ideale per assortimenti ampi e ricchi di articoli
Campagne video e formati nativi
Per la costruzione del marchio e i messaggi video sono indicate campagne video dedicate, pianificate separatamente dalle classiche attività di ricerca. A integrazione di ciò, alcune aziende puntano su formati nativi, che si integrano visivamente nei contesti editoriali invece di presentarsi come pubblicità tradizionale.
- Campagne video per i messaggi dei marchi
- Gli annunci nativi si integrano perfettamente nel contenuto editoriale
- Pianificazione separata dall’attività di ricerca
- Una combinazione opportuna a seconda della fase del funnel
Scegliere il tipo di campagna più adatto al proprio negozio online
Nella pratica, la combinazione di diversi tipi di campagna, adattati alla rispettiva fase della strategia di Google Shopping, si rivela spesso la soluzione più efficace. I prodotti principali ad alto margine vengono spesso pubblicizzati in formati classici, gestibili manualmente, mentre l’ampio assortimento viene ampliato tramite tipi di campagna automatizzati.
- Una combinazione anziché un solo tipo
- Prodotti principali in modalità manuale, larghezza in modalità automatica
- Adeguamento alla rispettiva fase dell’assortimento
- Verifica periodica della ripartizione
Demand Gen e campagne per le app come ulteriori opzioni
Oltre ai formati consolidati, Google Ads offre, con le campagne Demand Gen, un formato visivo per piattaforme come YouTube e Discover che punta in modo mirato sulla scoperta piuttosto che su ricerche specifiche. Le campagne per app, dal canto loro, raggruppano automaticamente le installazioni e le azioni in-app su più canali contemporaneamente, senza che sia necessario progettare separatamente i singoli formati pubblicitari.
- Demand Gen punta sulla scoperta visiva
- Le campagne delle app raggruppano automaticamente le installazioni
- Entrambi i formati integrano la ricerca classica
- La scelta dipende dal modello di business
Selezionare i tipi di campagna in base all’assortimento e al budget
Gli assortimenti di piccole dimensioni, con pochi prodotti chiaramente distinguibili, traggono solitamente maggiori vantaggi dai tipi di campagna gestibili manualmente, poiché consentono di monitorare in modo mirato ogni singolo gruppo di prodotti. Gli assortimenti di grandi dimensioni e in continua evoluzione, invece, traggono vantaggio dai formati automatizzati, poiché l’impegno richiesto per la gestione di ogni singolo prodotto sarebbe difficilmente giustificabile in caso di gestione puramente manuale.
- I piccoli assortimenti traggono vantaggio dalla gestione manuale
- I grandi assortimenti traggono vantaggio dall’automazione
- Costo di manutenzione per prodotto come criterio decisionale
- L’entità del budget influisce ulteriormente sulla scelta
Combinare in modo efficace i tipi di campagna e il remarketing
Molti tipi di campagne possono inoltre essere combinati con un remarketing mirato, per rivolgersi nuovamente agli utenti che hanno già mostrato interesse ma non hanno ancora effettuato un acquisto. Questa combinazione aumenta solitamente l’efficienza, poiché gli utenti già noti devono essere convinti con minore frequenza.
È importante non utilizzare il remarketing allo stesso modo in ogni tipo di campagna: nelle campagne di ricerca ha un effetto diverso rispetto ai formati visivi, motivo per cui il messaggio e la frequenza dovrebbero essere adattati in base al canale.
- Il remarketing aumenta l’efficacia di molti tipi di campagne
- Riconfermare il contatto con gli utenti già noti
- Personalizzare il messaggio in base al canale
- Adattare la frequenza al formato corrispondente
Pianificare tipi di campagna con supporto esterno
Chi non vuole districarsi da solo nel numero crescente di tipi di campagne, può rivolgersi a un’agenzia specializzata in Google Ads per ricevere assistenza nella scelta, nella creazione e nell’ottimizzazione continua. Soprattutto quando si provano per la prima volta nuovi formati, l’esperienza di un esperto esterno aiuta a evitare i tipici errori iniziali.
Inoltre, una prospettiva esterna spesso permette di individuare più rapidamente i casi in cui due tipi di campagne si sottraggono reciprocamente risorse di budget, anziché integrarsi in modo proficuo, poiché questo fenomeno tende a sfuggire facilmente quando si analizza il proprio account.
- L’esperienza acquisita all’esterno è utile per i nuovi formati
- Evitare tempestivamente i tipici errori iniziali
- Riconoscere i tipi di campagne concorrenti
- Uno sguardo obiettivo alla ripartizione del bilancio




















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